Gen 16, 2017 - Ricette Bòne    No Comments

Chiocciole alla toscana

Questa ricetta mi ricorda il mì povero babbo che delle chiocciole andava ghiotto ma siccome mì mà ‘un gliele faceva spesso, quando se le trovava davanti sur piatto si leccava anche i diti.

Anche a me piacevano parecchio così quando era stagione, nelle giornate umide o piovose io chiappavo li stivali e andavo a fa’ chiocciole. Quando tornavo a casa còlla busta piena di vèlle ‘orna appicciòse mì pa’ andava di fòri dalla gioia. Io passavo ir sacchetto a lui, tutto orgoglioso d’avenne fatte ‘osì tante e lui pensava alla seònda fase, vèlla di spurgalle ammodìno !
Mì mà ‘un faceva i sarti di gioia perchè le chiocciole son tanto bòne ma vi possano davvero meraviglià da quanto caano.

Prima di tutto, quindi, vanno fatte spurga’ per benino per quarche giorno. Le mettete in un contenitore dove passi l’aria ma ‘un possano sortì, e ce le lasciate bòne bòne. Una vòrta ar giorno ni date una ripulita e vedete che piano piano dopo tre o quattro giorni ‘un ci trovate più nulla. Vòr dì’ che hanno spurgato bene bene e son pronte per esse’ cucinate !

Ho imparato a falle come le faceva mì mà che l’aveva imparato dalla mì nonna e oggi ho un solo grosso rimpianto : che mì pà un c’è più perchè c’avrei penzato io a fagliene mangià vante n’avrebbe voluto.

Cosa serve (dose per quattro perzòne) :

  1. Le Chiocciole (senza vèlle è un casino), un’ottantina grossotte e spurgate per benino
  2. Pomodori Pelati, gr.400
  3. L’odori (cipolla, carota, sedano ma a me mi garba parecchio anche lo scalogno ar posto della cipolla … fate voi)
  4. Nepitella o mentuccia sono ir suo, ma se ‘un ce l’avete viene bòno uguale
  5. 1 bicchiere di vino rosso (più è bòno ir vino e meglio è)
  6. 1 bicchiere di brodo (ir brodo fatelo ‘ome vi pare. Còr dado viene perfetto)
  7. Olio d’oliva
  8. Sale e Pepe
  9. 4 fette di pane che servano alla fine, belle abbrustolite e, se vi garba, anche strusciate ‘oll’aglio

Come si ‘ucinano le chiocciole :

In un bèr tegame fondo, che c’entrino bene le chiocciole e tutto ir su ‘ondimento, ci stioccate 6 cucchiai d’olio e un battutino fine con tutti l’odori. Fate appassire còr foo e poi ci aggiungete i pomodori, salate e pepate senza esagerare e lasciate sur fornello per una ventina di menuti.

Dopo venti minuti, aggiungete ir meglio, le chiocciole, insieme ar vino e ar brodo.

Fate cuocere lentamente per un paio d’ore di modo che ir sugo s’addenzi e le chiocciole còciano come si deve prendendo tutti i sapori di vèr ben di Dio ner quale notano.

Dopo dù ore siete pronti, la fame è quella giusta e l’odori che sortano da quer tegame levano di sentimento. Disponete le fette di pane sur piatto e occhio a ‘un mangiavvi anche i diti.

Una bella boccia di rosso toscano in tavola e bònappetito.

 
chiocciole alla maremmana

Gen 6, 2017 - penzieri der cassisa    No Comments

Girotondo di Pinocchi

girotondo-di-pinocchi

è tutta una questione di giri giusti
se sei nel giro giusto giri anche te
se non ne fai parte, stai fuori a guardare la ruota che gira
in tutti i campi
a tutte le età
son piccole e grandi corporazioni
si parla con chi ne fa parte
piace solo ciò che piace alla combriccola
ci si guarda bene dallo sbilanciarsi con chi è fuori dal girotondo
almeno pubblicamente
a me il girotondo non è mai piaciuto
fa girare la testa
fa vedere il mondo da un punto di vista ristretto e sfocato
girate voi e mi raccomando, tenetevi stretti stretti per mano
io me ne sto fieramente fuori
a confrontarmi con chi lo fa schiettamente
preferisco andare dritto senza giramenti di testa
senza girare in tondo
che poi mi girino i coglioni quella è un’altra storia.

#girogirotondocascailmondo #tuttigiùperterra

Gen 3, 2017 - Rime Pisane, sport    No Comments

Benvenuto 2017 ! Ci Siamo anche Noi !

benvenuto-2017-tuttopisa-cassisa

Benvenuto ar nòvo anno
che ci coglie strapazzati
dopo ave’ sfiorato ir danno
a buo ci siam riarzàti.

Già godevano a Livorno
sartellavano a Firenze
mentre a Foggia è da quer giorno
che s’arrovellan le ‘oscienze.

N’è passati di ciaccioni
lingua lunga e fatti zero
ma io penzo ‘e con Petroni
si sia visto ir buio più nero.

Un po’ di godimento
per la promozione in B
ma poi tanto patimento
per paura di spari’.

C’è voluto tutto un girone
per levassèlo di torno
e la penalizzazione
come riòrdo di ‘ontorno.

Ora Pisa è liberata
c’è la sosta e ‘r mercato
e margrado vèlla caata
tiferemo a perdifiato.

Lo diceva anche Zazzaroni
canaccio delle berve
forza, sorti da ‘oglioni
la zavorra ‘un ci serve !

Riposiamoci ‘on la sosta
che la lotta è stata dura
du’ cerotti e una supposta
ora ir Pisa è sotto ‘ura.

Ma ir 21, maremma puttana,
all’Arèna saremo tutti stretti
asfartiamo la Ternana
che piangeva ‘ome i bimbetti.

Forza Corrado, penzaci te !
Conquistiamo la sarvèzza !
Tutti a Pisa sanno che
con Rino è una certezza !

[Antonio Cassisa, da TuttoPisa ]

Natale per Ricchi !

natale per ricchi 2016

Gente allegra ch’è Natale,
con tutte le su’ belle ‘osìne,
sorridete a chi vi vòr male
fate l’arbero ‘on tante lucine.

‘Un badate ar portafoglio
e spendete a più non posso,
musi lunghi ‘un ne voglio
apparecchiate tutto di rosso.

‘Un c’è spazio per la tristezza,
fate ‘ontenti grandi e piccini,
ostentate la ricchezza,
‘un c’è spazio per chi ‘un ha quarini !

AC

e per non dimenticare :
gli Auguri di Natale 2015
le riflessioni natalizie 2015
gli Auguri di Natale 2014
le riflessioni natalizie 2013
e gli Auguri di Natale 2010

Nov 9, 2016 - penzieri der cassisa    No Comments

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti !! [e allora !?]

donald trump nov 2016

Ogni quattro anni ci risiamo !
In America mettono su il baraccone delle presidenziali e gli italiani che sono in caduta libera ormai da quasi trent’anni, hanno il loro momento di evasione. Così per qualche giorno dimenticano i propri guai nazionali, il proprio ridicolo Presidente del Consiglio di turno, lo scandalo del momento, la corruzione che impera, la paura, i debiti e anche le ‘orna, perché attirati dalle notizie che giungono dagli Stati Uniti.
Così otto anni fa il belpaese (di una volta) festeggiò l’elezione di Obama, il primo presidente nero che tanto avrebbe fatto bene al mondo intero, e quattro anni dopo ne  festeggiarono la riconferma malgrado nei quattro anni appena trascorsi in Italia la situazione fosse solo peggiorata.
Oggi l’italia si sveglia triste e preoccupata perché in America il pittoresco Donald Trump vince le elezioni battendo Hilary Clinton. I social italiani impazzano di commenti di italiani preoccupatissimi non per la situazione sempre più di merda del nostro paesello, ma per il nuovo presidente degli Stati Uniti !
Ancora una volta ripropongo ciò che scrissi quattro anni fa ricordando quel che scrissi otto anni fa … la zuppa è la solita. Noi stiam sempre peggio; Renzi ha preso il posto di Berlusconi, truffe, debiti, corruzione, furti, omicidi, disgrazie, lucri su disgrazie e i vergognosi teatrini della politica alimentati dalla sempre più modesta, ma sempre decisiva, fetta di italiani benestanti e privilegiati, son sempre qui a tenerci compagnia, ma i miei compaesani oggi son preoccupati per l’elezione di Trump. Tralasciando il fatto che è già imbarazzante leggere post di gente che non sa nemmeno chi è il proprio sindaco, o che ragiona esclusivamente di gattini teneri o di cani da salvare, ma che improvvisamente si trasformano in grandi statisti ed esperti di politica internazionale, la mia domanda è : ma perché si spaventano o si esaltano per ciò che succede in America quando quel che succede in casa nostra è già parecchio pesante e sempre in via di peggioramento ??

Leggetevi le puntate precedenti. Ci rileggiamo questo post tra quattro anni e chissà che la tendenza non farà inversione :

7 Nov 2012 :
quattr’anni fa in amerìa vinceva le elezioni Obama e in Italia si festeggiava … io mi chiedevo cosa ci fosse da festeggià visto il bottino in cui si viveva … quattr’anno dopo, oggi, l’ameriàni l’hanno eletto un’antra vòrta e l’italiani festeggiano e son contenti … ancora una vòrta mi chiedo : ma caa c’avranno da festeggià ? a me mi pare ci sia poo da festeggià in italia.

Scrissi una nota che vi ripropongo pari pari così che possiate dì : ma allora per cosa festeggiai ? e oggi ?

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Scritta nel Novembre 2008. Rileggiamola e domandiamoci : che cazzo abbiamo da essere contenti ? Non per lui eh ? Ma per noi ? Perchè non cerchiamo di cambiare le cose in casa nostra anzichè sbavare sull’affaracci dell’ameriàni ?  Scrissi così 4 anni fa :

Novembre 2008 :
il nuovo presidente ameriano
barack obama
il primo presidente nero
sono tutti ‘ontenti
in italia si riesce a fà politia anche con la politia di vell’altri
vertroni, che ‘un sa più cosa inventà, ha organizzato una festa
l’inviti l’ha mandati con l’essemmesse
ci deve avè timme tribù
è tutto ‘ontento … ora sì che si ragiona
berlusconi .. è contento anche lui
ha già detto che gli darà quarche consiglio
personcina modesta come sempre
è tutta ‘ontenta anche al qaida .. lo dice gasparri
sono tutti ‘ontenti
anche la gente
‘un sa nemmeno perchè ma è tutta ‘ontenta
poi giro la pagina del tirreno
e vedo che l’italiani sono sempre più poveri
che ‘un ci s’ha più una lira in tasca
che è un casino ‘omprassi ‘asa
che se chiedi dù euro alle banche te li danno se gliene dai 10 a garanzia
e se ce l’avevo te li chiedevo a te ?
il pane aumenta
la verdura aumenta
la frutta costa più della ‘arne
la ‘arne si mangia solo bianca
… boia vanto pollo mangio …
per risparmià si ‘ompra vei troiai che arrivano dalla cina
velenosi ma costano meno.
è un casino.
e allora mi chiedo :
ma caa c’avrà la gente da essè contenta …
perchè ha vinto obama ?
ah sì ?
ah già … con lui adesso si rinforzano i venti di pace
un afroameriano alla ‘asabianca
ora chiamatela ‘asanera !
che esempio di democrazia
loro sì che sono dei ganzi
noi ‘un saremmo mia boni
un giornalista fenomeno sul tirreno di oggi si chiede :
ve lo immaginate un avvocato italo-filippino di 47 anni salire al Quirinale ?
o cosa vordì ?
da noi ha vinto missitalia una nera
‘un potrebbe andà ar quirinale un avvoato italofilippino ?
boh !?
oh obama … ‘osa ti devo dì …
son contento per te …
ma con tutte le ‘ose che c’ho da fà
tutti i giorni dell’anno
per mantenè la famiglia e cresce dù figlioli
‘un vorrai mia che vada alla festa del tù amìo vertroni ?
son tutti ‘ontenti
io no
ma mia perchè ‘un son contento …
perchè proprio m’importanasega !
la mia vita è sempre la stessa
dura, impegnata, di sacrifici … e felice.
ma felice per davvero !
mia perchè t’hanno eletto te.
via .. ti saluto .. torno a lavorà
mi raccomando obama, fai a modo
‘un la deludè tutta vesta gente ‘ontenta !

Ott 11, 2016 - Rime Pisane    No Comments

Io ti sento, te mi ascolti ?

democrazia io ti sento te mi ascolti

Sento spesso nominalla
come cosa sacrosanta
guai a sputacci o carpestalla…
per lei di gente n’è morta tanta.

Ma se ci faccio un po’ più caso
guardo a modo e ascòrto meglio
io son sempre più persuaso
che a parlanne di ‘ontinuo, sòrte fòri un bèr groviglio.

Mia perché ‘un sia importante,
ci mancherebbe artro’ e questa,
solo che è poo coerente
chi per lodalla la carpesta.

Se ti metti a ragiona’
perché è nei tu’ diritti
devi anche sape’ ascorta’
perché quell’artri ‘un stanno zitti.

La Demograzia è ir fondamento
d’un paese intelligente
io discorro ma ti sento
se son sordo ‘un vale niente.

AC

Ottima la Prima [GnamoPisa in SerieB]

Dopo un mese di silenzio in cui il Pisa e Pisa n’hanno viste di cotte e di creude, finalmente si può tornare a parlare di calcio giocato. E non di un calcio giocato qualunque, ma quello di Serie B. Finalmente.
Il Pisa parte forte e, anche se gioca a Empoli, per l’indisponibilità dell’amata Arèna, 8mila pisani lo spingono alla vittoria :

pisa novara 1-0 eopi

Miglior inizio non potevamo immaginare dopo l’estate allucinante appena trascorsa. La gioia per il felice esito delle questioni societarie a ridosso del campionato poteva verosimilmente trasformarsi in apprensione per quelle che sarebbero potute essere le difficoltà di una Serie B che non fa sconti.

Gattuso, appena ripresa la squadra in mano, sapeva benissimo, e lo ha dichiarato più volte, che adesso veniva il bello ma anche il più difficile : trasformare tutta la rabbia repressa nell’ultimo mese in energia positiva sul campo. Questo non era facile trasmetterlo ai ragazzi in soli due giorni prima dell’esordio in campionato contro il Novara, ma questa mentalità è già bene impressa nella squadra che si porta dentro tutto quello che di buono ha fatto nella stagione passata e che ha fatto sì che i ragazzi di Gattuso dominassero e vincessero i Play Off, superando le difficoltà che di volta in volta si paravano davanti. Così è stato anche nelle due gara di Coppa Italia in cui il Pisa ha superato Brescia e Salernitana quasi in regime di autogestione.

Ieri sera abbiamo assistito al proseguo della gara vinta a Foggia il 12 giugno scorso, con un Lisuzzo monumentale, assolutamente insuperabile in difesa e che si toglieva la soddisfazione di segnare la rete della vittoria nerazzurra all’esordio in campionato e, tanto per farcire un po’ la trama della recente storia pisana, al Novara, sua ex squadra.

Credo che alla domanda “chi ti piacerebbe che segnasse la rete della vittoria del Pisa alla prima in Serie B ?” sarebbero stati davvero tanti i pisani che avrebbero risposto : Lisuzzo !
Non perché gli altri non se lo sarebbero meritato, ma perché Andrea è stato l’anima, insieme al capitano Mannini, della squadra in assenza di Gattuso. Colui che ha messo la sua esperienza e la sua storia, anche recente, a disposizione dei giovani e che ha permesso a una squadra, forse indietro nella preparazione, a trarre energia da tutto ciò che di negativo hanno respirato ad Agosto. E anche perché di reti non ne segna molte e Mannini, l’altro cui calzano a pennello le parole appena spese per Lisuzzo, la rete la gonfia spesso e volentieri.

Immensa è stata la gioia, mista a incredulità e commozione, quando all’undicesimo del primo tempo Lisuzzo in tuffo ribadiva la palla in rete e correva a gioire sotto la Curva Nord del Castellani di Empoli, gremita di tifosi nerazzurri.

Dedicata la doverosa premessa al nostro numero quattro c’è da dire che la squadra ieri sera si è comportata in maniera encomiabile di fronte a una squadra, il Novara che schierava in attacco un bomber del calibro di Galabinov e in difesa quello Scognamiglio, fischiato dal pubblico pisano, che aveva iniziato la preparazione col Pisa, salvo poi ritirarsi ai primi sentori di difficoltà societarie. Con Gattuso in tribuna, chiuso in un gabbiotto a fianco di Lucchesi, i ragazzi, guidati da Riccio, sono scesi in campo con le nuove, belle, maglie nerazzurre e fin da subito, grazie alla vivacità di Peralta, hanno evidenziato la voglia di giocare senza timori reverenziali.

Sugli spalti, ottomila pisani, regalano una cornice da Serie A, cantando e battendo le mani per tutti i novantacinque minuti di gioco, e oltre, guidati dalla Curva Nord “Maurizio Alberti”. L’atmosfera è quella casalinga cui la squadra è abituata e i giocatori ricevono quella spinta fondamentale nei momenti di apprensione.

Gattuso, tra squalifiche e infortuni, disegna un 5-4-1 in cui fa il suo esordio tra i pali il giovane Cardelli e dove l’attacco è affidato al solo Eusepi, sostenuto dalle scorribande di Peralta.
Per la cronaca, la gara inizia subito forte e il Novara ci prova subito con Galabinov che ci manda alto di testa. Il Pisa ribatte senza timore e all’undicesimo passa in vantaggio. Cross di Verna, interviene di testa Crescenzi, respinta corta del portiere Da Costa e tuffo di Lisuzzo che ribadisce in rete di testa facendo letteralmente esplodere il Castellani.
Passati in vantaggio i nerazzurri non mollano e alzano un muro su cui sbatte puntualmente l’attacco piemontese. Ma a dieci minuti dal riposo è Golubovic, con un provvidenziale intervento di testa, a salvare la porta del Pisa da una conclusione di Faragò che aveva superato Cardelli.
Nella ripresa la squadra di Boscaglia preme ma il centrocampo e la difesa pisana controbattono con sicurezza. Ci prova Casarini su punizione, bloccata da Cardelli; Galabinov con un tiro alto, Sansone ancora su calcio piazzato e ancora Sansone, in pieno recupero, quando calcia da poco fuori area, spedendo la palla nell’angolino in basso alla sinistra di Cardelli che compie un intervento prodigioso, stendendosi e con le dita deviare in angolo la palla che sembrava destinata in rete. Esultanza dell’estremo difensore per una parata che equivale al goal di Lisuzzo.
Non bastano al Novara i cinque minuti di recupero concessi dal Sig. Ghersini di Genova per pareggiare e al triplice fischio esplode la gioia nerazzurra con la squadra che si gode il meritato coro con battimani sulle note di “Don’t worry Be Happy“.
Grande la soddisfazione anche per la dirigenza pisana, vecchia e nuova, al completo in tribuna.

Buona la prima, come si suol dire, anzi, ottima la prima, anche se si trattava della seconda di campionato. Ma il Pisa, come noto, deve recuperare la prima giornata e lo farà già dopodomani quando a Terni affronterà la Ternana. Giusto il tempo di rifiatare, quindi, per i ragazzi di Rino Gattuso, che già la testa è al prossimo avversario.


IL TABELLINO DEL MATCH :

Pisa – Novara : 1-0
[11’pt Lisuzzo]

PISA [5.4.1] : Cardelli, Golubovic, Fautario, Crescenzi, Lisuzzo, Avogadri, Longhi, Peralta (20’st Montella), Verna, Sanseverino, Mannini, Eusepi (40’st Cani).
A disposizione : Giacobbe, Del Fabro, Salvi.
Allenatore : Riccio (Gattuso squalificato)
NOVARA [4.2.3.1] : Da Costa, Dickman, Scognamiglio, Troest, Armeno (38’st Lukanovic), Viola (15’st Adorjan), Casarini, Faragò, Sansone, Corazza (15’st Di Mariano), Galabinov.
A disposizione : Pacini, Beye, Kupisz, Calderoni, Selasi, Kock.
Allenatore : Boscaglia

Arbitro : Sig. Ghersini di Genova
Assistenti : Sigg.ri Baccini e Lanotte
Quarto uomo : Sig. Cipriani
Ammoniti : Peralta (P), Troest (N), Adorjan (N), Golubovic (P), Mannini (P)
Calci d’angolo : 3 a 9
Recupero : 0’pt / 5’st
Note : 8000 spettatori di cui un centinaio da Novara; serata piacevole, terreno in ottime condizioni di gioco. Gara giocata al Castellani di Empoli per indisponibilità dell’Arena Garibaldi di Pisa.
Foto : Cassisa-EOraParloIo.it
Articolo tratto da www.eoraparloio.it

Gnamo Pisa, finchè ce n’è !

gnamopisa finchè ce n'è

Fòri è cardo e si suda
ir sole picchia e l’aria è afosa
con la gente ‘e si gnuda
e la notte ‘un trova posa.

Ma c’è un posto ‘e ci fa fresco
ir tempo è asciutto e frizzantino
varchedùno parla tedesco
ma si trova ner trentino.

Lì Gattuso carìo a mille
c’ha portato i su’ ragazzi
non più totani fritti o anguille
ma montagne, fiori e pòi schiamazzi.

Nomacchè sto a patì,
dice Ringhio ‘oncentrato,
ora siamo a gioà in B
e io ‘un mi son mai accontentato !

Gnamo Pisa corri e suda
che noi siamo vì con te
nessun sogno si precluda
Gnamo Pisa, finchè ce n’è !!

AC

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