Gnamo Pisa, finchè ce n’è !

gnamopisa finchè ce n'è

Fòri è cardo e si suda
ir sole picchia e l’aria è afosa
con la gente ‘e si gnuda
e la notte ‘un trova posa.

Ma c’è un posto ‘e ci fa fresco
ir tempo è asciutto e frizzantino
varchedùno parla tedesco
ma si trova ner trentino.

Lì Gattuso carìo a mille
c’ha portato i su’ ragazzi
non più totani fritti o anguille
ma montagne, fiori e pòi schiamazzi.

Nomacchè sto a patì,
dice Ringhio ‘oncentrato,
ora siamo a gioà in B
e io ‘un mi son mai accontentato !

Gnamo Pisa corri e suda
che noi siamo vì con te
nessun sogno si precluda
Gnamo Pisa, finchè ce n’è !!

AC

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lug 3, 2016 - penzieri der cassisa    No Comments

Quando il Voto è di Pancia

Una nuova espressione sta prendendo piede in questi ultimi tempi in cui la gente inizia ad esprimere il voto rapportandolo alla realtà in cui vive, all’operato degli amministratori, ed esprimendolo senza più badare a mode, fedi, tradizioni o volontà di poveri nonni (deceduti per garantire la possibilità di votare ma il cui senso è già perso dal momento in cui il voto lo regali faziosamente ai tuoi amici),  badando solo al colore o allo stemmino, piuttosto che al contenuto dei programmi : il Voto di Pancia !!
  • il “voto di pancia” è la definizione  di chi perde le elezioni ma non gli va giù. Non gli sembra vero aver perso, allora una spiegazione la deve trovare e la trova nella scarsa attitudine di esprimere il voto di chi non la pensa come te.
    Il che equivale a dire : “ma come !? non ha vinto Agenore le elezioni ? o com’è possibile !? Chi ha vinto ? Marianna ?? Non ci credo … o come è stato possibile !? Per forza ! l’han votata quegli stolti che usano la pancia invece del cervello !! Ora non so bene i programmi della Marianna ma già dare il voto a una come lei è da gente che non merita il diritto di voto !!
  • il “voto di pancia” è l’espressione di chi si sente superiore e valuta con occhio da maestrina acidina l’operato degli incolti sprovveduti, individuati in tutti coloro che la pensano diversamente;
  • il “voto di pancia” è il cugino della “guerra tra poveri”. Insieme vengono spesso nominati quando non c’è più nulla da dire di intelligente;
  • Il “voto di pancia” è quell’espressione vaga che intende raccogliere insieme tutti quelli che vanno alle urne dopo aver ragionato sul chi votare e perché. E se la motivazione deriva dalla pancia, sempre un ragionamento alla base c’è ! Perché sempre meglio un voto di pancia che uno regalato a prescindere. Se voti a prescindere, il tuo nonnino, se è vero che è morto per permetterti di votare, si rivolterà nella tomba perché dare un voto senza pensare è da incoscienti, faziosi e superficiali. Allora piuttosto che agire così, benvenga  il voto di pancia, dato da chi ha il coraggio di dare la possibilità di governare anche a chi ha un colore diverso da quello di sempre. Poi il giudizio avverrà sul suo operato e sui risultati ottenuti;
  • “voto di pancia”, trattato come una merce di scarso valore, è l’espressione del popolo che fino a prova contraria, ha i medesimi diritti dei colti e benestanti che generalmente hanno un polso diverso dalla realtà, proprio perché vivono nell’agio o godono di privilegi e benefici che il normale cittadino non ha. In Italia si dice che sia il popolo sovrano no ? Altrimenti diamo il voto solo a chi se lo merita ( e QUI vi segnalo un utile decalogo su chi eventualmente ha più diritto di voto di altri) e il voto sarà sempre di pancia … ma la pancia sarà piena.

Troppo spesso sentiamo commentare con disprezzo i risultati delle urne quando a vincere è chi non piace a quella categoria di italiani che si sente eletta. Quelli che si autoproclamano giusti, buoni, tolleranti, democratici e dotati di una cultura tale da conferirgli maggiori diritti degli altri.
E’ una casta che gode di privilegi che chi governa si guarda bene dal toccargli proprio perché in cambio ottiene voti. Quei voti che legittimano l’occupazione di quelle belle poltrone rosse.
Ma non funziona più così. Il voto c’è chi lo dà dopo un ragionamento, senza farsi convincere da chi promette sconti, premi o benefici. Sta emergendo un popolo che è stufo di essere manovrato e che inizia a votare senza badare più a giudizi, etichettature di chi non ha alcun interesse che la realtà cambi.
Che il voto scaturisca dalla pancia è una affermazione arbitraria chiaramente. Chi ve lo dice che invece non sia un voto di testa ? ragionato, valutato, magari anche azzardato, ma dato a chi si pensa possa fare meglio di chi fino ad oggi ha fallito ?
Cavalcate l’onda dell’intolleranza e del razzismo ?
Cambiate disco perché la musica è cambiata e certi ragionamenti ormai non attaccano più. Funzionano solo all’interno della vostra sempre più ridotta casta benestante.

Il Voto di Pancia, quando la pancia è vuota, ha un peso che chi il buzzo l’ha sempre pieno, non può capire. Chi si autoproclama “democratico” sappia che la democrazia dà l’opportuna di esprimere il proprio pensiero, e concretizzarlo col voto, a tutti e il risultato sarà la naturale espressione della stessa. Indipendentemente dal colore. E se questo non vi torna, allora di democratico avete solo l’apparenza.

Continuate ad etichettare con disprezzo l’espressione e le idee della gente libera. Continuate pure ma sappiate che il vostro atteggiamento è tutto meno che democratico.
Continuate a votare per moda, tradizione o convenienza personale. Siete liberissimi di farlo e non lo scopro io, si chiama democrazia. Ma infilatevi nella testa che è altrettanto valido quello di chi non la pensa come voi.

Da parte mia preferisco il voto che scaturisce da un ragionamento, da un istinto e da qualsiasi organo del mio corpo mi dia una valida indicazione, al voto dato a prescindere, basta che sia contro quello/a lì che mamma mia ve lo/a raccomando.

#vivailvotodipancia #abbassoilvotoapanciapiena

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Canta Cicala Canta

cicala

Cicale in sottofondo
colonna sonora estiva
accompagnano presente e passato
senza mutar strofa
unico spartito
di padre in figlio
finché rami ci saranno
a sostener foglie e note
ombra e musica
ricordi freschi e lieti
momenti leggeri
che il tempo appesantisce
nostalgia della tua compagnia
resta solo la musica
sotto un albero che regala ancora sollievo
a bambini adulti
a bambini che ascoltano senza sentire
quel suono che ricorderanno.
Cantate Cicale
è il vostro momento
canzone immortale
poche note gettate all’aria
motivo incessante
ad assorbimento passivo
attiva emozioni a lento rilascio.
Cantate Cicale
coprite voci e rumori
di una platea disattenta
esibitevi sprezzanti
artiste senza ansia
fino alla fine
senza fischi né applausi
fino a quando calerà il sipario
e la temperatura.
Buon Riposo Cicale
e Grazie.

AC

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Primo Luglio Duemila

Primo Lulglio Duemila

Son passati sediciànni
da quer giorno lungo e cardo
risa, pianti, gioie e affanni
riassunti in uno sguardo.
Noi ‘un siam fatti per sta’ fermi…
con la pappa scodellata
io lo so e te lo ‘onfermi
ogni ‘osa va sudata.
Tantagùri Amore Mio
che ‘r futuro sia ‘ome sogni
a averalli ci penzo io
co’ figlioli ‘ome sostegni.

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Il Decalogo per il buon esercizio del voto

democrazia

Italiani, dopo le ultime vicende elettorali, i cui risultati hanno sbalordito esperti ed eruditi di tutta Europa,
una cosa emerge con estrema chiarezza :

IL VOTO NON E’ COSA PER TUTTI !!

Non fraintendete eh ?
Il Voto è la massima espressione della democrazia, privilegio per ottenere il quale morirono i nostri nonni (che poi ir mì nonno poverino s’ammalò e morì … ma mia per ir voto … boh !?) , combatterono i nostri avi e tutti i bei discorsi che iniziano a insegnarvi fin dalle elementari quando ancora avete nella testa i Minions e le Barbie, solo che …

Solo che sarebbe meglio seguire alcuni consigli prima di recarsi alle urne, che si tratti dell’elezione del Sindaco di Cascina o di esprimersi sulla volontà o meno di rimanere in Europa.

Grandi politici, capi di stato, esperti europeisti e politologi di professione son tutti d’accordo :
su alcuni temi la gente non può votare, non ne ha le competenze …

Ah siii ???
e allora il vostro nonno cosa è morto a fa’ ?
Per garantire il voto solo a quelli belli, colti, ricchi e intelligenti ?

Parrebbe di sì.

Per uscire dall’imbarazzo vi proponiamo il Decalogo del Buon Elettore :

Prima di tutto è buona norma recarsi alle urne informati sull’argomento cui sarete chiamati a esprimervi. Se vi accorgete che è troppo difficile, ne sapete poco o il risultato potrebbe essere decisivo per la vita dei tuoi concittadini, evita. Stai a casa e lascia votare chi ne sa più di te.

Fate in modo di presentarvi al momento della decisione in perfette condizioni psico-fisiche, per cui :

  1. mai votare sulla digestione, far passare almeno tre ore e mezzo dopo un pasto intero o un’ora e mezzo dopo uno spuntino
  2. non ingerire alcolici o sostanze stupefacenti che potrebbero provocare uno stato di euforia passato il quale vi acccorgete che avete dato il voto a quel bischero che v’ha levato la pensione per darla a un altro che ha lavorato quarant’anni meno di voi
  3. mai uscire per recarsi al voto nelle ore calde, bere sempre tanta acqua e mangiare frutta in abbondanza
  4. andare a letto presto la sera prima del voto in modo da garantire almeno otto ore di riposo continuo
  5. il massimo, nei limiti del possibile, sarebbe chiedere il giorno prima di ferie per concedere al vostro spirito almeno 24 ore di spurgo da tensioni da ufficio o fatiche da catena di montaggio. Nel caso, rivolgetevi al vs sindacato, ci pensa lui.
  6. astenersi categoricamente dal praticare sesso nelle 12 ore antecedenti per i votanti più maturi, mentre i giovani neo elettori sarebbe bene tenessero le mani a posto per evitare abbassamenti di vista deleteri in cabina elettorale.

Il Voto è un diritto per tutti che si acquisisce dalla maggiore età, si vabbè però sarebbe bene si astenessero dal votare per questioni importanti :

  1. giovani appena maggiorenni che ancora vivono con i genitori. Fate fare a loro che decideranno sicuramente per il Vs bene. A meno che, e ci mancherebbe altro, non vi fosse offerto in cambio del voto, un  qualche buono spesa valido per la Vs istruzione.
  2. donne in menopausa, uomini con manifesti problemi di impotenza senile. Si sa, in questo periodo gli ormoni sono in confusione, ci mancherebbe altro che questa confusione si riversasse sul voto.
  3. elettori maggiorenni in conclamato possesso di corna la cui sete di vendetta potrebbe indurre a scelte affrettate. Condizione non ottimale per l’espressione del voto.

Il Voto è un dovere civico, personale, eguale, libero e segreto, si vabbè però occorre senza dubbio una certa formazione culturale che sconsiglia l’esercizio del diritto/dovere a :

  1. agli ignoranti nel senso che ignorano, che non sanno, non conoscono l’argomento sul quale son chiamati ad esprimersi. Ovvio no ? Per cui si richiede almeno un diploma superiore, meglio se conferito in scuole umanistiche. Perfetta la laurea, ottimale quella in economia.
  2. a chi è stato bocciato almeno una volta dimostrando scarsa propensione allo studio e una carenza di attaccamento alle proprie cose, figuriamoci a quelle pubbliche.

Il Voto è una importante presa di responsabilità che non può certamente, almeno a livello morale, essere espresso da chi ha commesso crimini o reati che se tollerati in chi ci governa è proprio perché legittimati dal voto espresso da chi, incensurato, decide di offrire un’altra chance al candidato cui spetterà poi operare con riconoscenza verso chi è stato così benevolo da offrirgli il voto.

Infine tutto ruota intorno al concetto di democrazia :
il voto è la massima espressione della democrazia solo quando il risultato è di gradimento da chi la democrazia la interpreta meglio, per cultura, esperienza, intelligenza, dignità, tradizione e convinzione personale.
Quindi già quando avete votato senza avere osservato i consigli sopra elencati siete a rischio e il risultato del voto, qualora fosse come da voi sperato, potrebbe non essere pienamente democratico.

In conclusione, votate sì ma in piena coscienza.
Se non siete a posto con quella, non fatelo perché se poi il vostro voto risulta decisivo per sconfiggere una parte più colta, benestante e democratica di voi, se poi vi danno del fascista, dell’antidemocratico o dell’ignorante che vota di pancia, beh … non dite che non vi avevo avvisati !

#ilvotoèdemocrazia #ilnonvotoèdemocrazia #irisultatidelvotosonosacrosanti

 

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giu 14, 2016 - sport    No Comments

Ci s’è Fatta !

Ci s’è fatta !!!
come ricordava un vecchio adagio nerazzurro, ci s’è fatta.
Siamo riusciti a recuperare quella categoria superiore che ci sfuggiva da troppo tempo e che l’ultima volta ci lasciò col sapore amaro della retrocessione e del fallimento.
Ci s’è fatta contro tutto e tutti e questo aumenta la gioia e la soddisfazione.
Ci s’è fatta malgrado gli isterismi di un calcio visto come un business, dove la piccola e talvolta ingenua Pisa resta a galla con la ciambella in un mare popolato da squali.
Ci s’è fatta uscendo impettiti e col sorriso da un doppio confronto che di tutto ha fatto per farcelo perdere.
Ci s’è fatta con grande merito vincendo senza discussioni la gara d’andata e giocando con la corazza quella di ritorno, uscendo imbattuti ma vincitori da uno stadio che pensava di intimorire i ragazzi di Rino.
Ci s’è fatta smentendo chi già due settimane fa festeggiava per le vie di quella Foggia che domenica sera tentava di assalire gli autobus con i tifosi pisani protetti dalla celere.
Ci s’è fatta mostrando a tutto il paese che Pisa è sempre quella fiera e rispettata che nei secoli dominava sui mari con quei galeoni che hanno sfilato prima all’Arèna in curva nord, al culmine di una coreografia unica a livello internazionale, poi goffamente allo Zaccheria nella gara di ritorno.
Ci s’è fatta facendo ricredere esperti faziosi, telecronisti di parte, alte dirigenze e soloni del calcio nazionale che sempre han bistrattato la nostra squadra ma che adesso iniziano a spendere belle parole, quasi meravigliati, forse infastiditi ma pronti a salire quel ripido scalino che porta al carrozzone dei festeggiamenti.
Ci s’è fatta per questa gente che ha raggiunto Foggia in auto, pullman, treno e aereo incuranti della distanza e delle minacce pubbliche di una città colta da crisi di isterismo perché meravigliati e spaventati dalla forza di Gattuso e dei suoi ragazzi. Per quei settemila che sono accorsi all’Arèna a salutare e omaggiare i protagonisti. Per chi ha seguito il Pisa tutto l’anno, fedele come sempre negli anni, e anche per chi si è affacciato solo ai play off e che certamente il prossimo anno sarà ancora presente.
Ci s’è fatta per i tantissimi giovani che del Pisa han vissuto poche gioie e tante amarezze e che son cresciuti nel mito del Pisa di Anconetani sognando un giorno di viverlo anche loro.
Ci s’è fatta per tutti quelli che se ne sono andati prima di gioire insieme a noi ma che forse da lassù una spintina ce l’hanno data e chissà … forse si sono avviati proprio per questo.
Ci s’è fatta mostrando in più occasioni quanto siano falsi e superficiali i giudizi e le restrizioni contro la tifoseria organizzata, spesso in prima pagina ma quasi mai per elogiarne iniziative benefiche, impegno sociale o esempi di civiltà. Ci s’è fatta anche per merito di chi ha saputo organizzare, colorare, trascinare e coinvolgere l’intera città con esperienza e saggezza non comune e una passione unica.
Ci s’è fatta togliendoci la soddisfazione di applaudire davanti a tutti la squadra avversaria che sfilava in lacrime sotto il proprio pubblico e che raccoglieva anche il nostro battito di mani senza alcun gesto, forse per pudore o forse per timore. Applausi sinceri e rumorosi che son passati inosservati ma certamente indelebili nella testa di chi li ha ricevuti.
Ci s’è fatta e adesso godiamocela
Ci s’è fatta e adesso manteniamola
Ci s’è fatta e adesso difendiamola strenuamente
Ci s’è fatta ma non roviniamoci la festa perché Gattuso è uno di noi, perché Rino ci ha regalato questo sogno, perché Ringhio possa fare la storia dei nostri colori.

Grazie Rino, Grazie ragazzi
Per Sempre Forza Pisa

[da www.eoraparloio.it]

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giu 14, 2016 - penzieri der cassisa, sport    No Comments

Ogni tanto qualche sogno si avvera

È un giorno che siamo fuori, quello che ho sognato per un’intera settimana si è avverato.
Volevo piangere di gioia abbracciando i miei amici.
Volevo cantare in uno stadio ostile che piano piano e in silenzio si svuotava.
Volevo strappare cói denti la B a una città che ha provato con ogni mezzo a portarci via.
Volevo schiantarmi dal ridere nel vedere una coreografia ridicola che definire foggiana dice tutto….
Volevo esultare allo zaccheria in casa di chi già esultó due settimane fa quando ancora doveva giocare col Pisa.
Volevo vedere entrare la Nord all’improvviso a guidare noi 1500 pisani In Puglia.
Volevo inviare i vocali dei cori a casa per far sentire a France e Diego che il Pisa stava volando in B.
Volevo ascoltare con i luccióni all’occhi il vocale di risposta dei mì figlioli che da casa cantavano in coro.
Volevo immaginare le prossime trasferte verso campi degni di noi.
Volevo tornare a Pisa alle 8 andare a far colazione, comprare tutti i giornali, fare una doccia e andare al lavoro.
Volevo leggere di un Pisa in B.
Volevo scrivere qui ora oggi :
Grazie Rino, Grazie Ragazzi
Sempreforzapisa

P.s.
Volevo anche dormire ma questo ‘un m’è ancora riuscito

(Pensiero scritto su Fb alle 7.34 sul pullman di ritorno da Foggia)

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O bene bene O male male

forzapisavincipernoi

Ci siamo guasi, manca poìno
per concrude’ ir bel lavoro
saliamo l’urtimo scalino
e in C lasciamoci loro.
Tutti a Foggia, tocca a noi
‘ombatte’ l’urtima finale
i discorzi sono poi :
o bene bene o male male.
Forza Ringhio mostrani i denti
nella bòrgia, ‘sa voi ‘e sia
dacci ‘na gioia, facci ‘ontenti
ti fa ‘na sega lo Zaccheria.

AC

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Gnamo Pisa Vinci per Noi

podenone gnamopisa vinci per noi

Gira e rigira, dopo un’annata iniziata tra cortei sul lungàrno, assemblee pubbliche, striscioni, contestazioni, moccoli e manfrine cui purtroppo siamo abituati, ci siamo arrivati.
S’è agguantato un’antra vòrta la finale dei preioffe. Finale strameritata dopo ave’ eliminato senza seghe né dubbi Maceratese e Pordenone, segnando sei gò e chiappandone uno solo e godendoci un’Arèna che non fallisce mai in queste occasioni dove la squadra pòle anche perde’ ma sulli sparti si vince sempre facile.
Ci risiàmo. Siamo arrivati un’antra vòrta a quer paio di partite che ci separano da un sogno che troppe vòrte è svanito sur più bello. Siamo guasi ar traguardo e all’arrivo siamo in due, Pisa e Foggia, nerazzùrri e rossoneri. Due squadre che ‘un ne possano più della lega pro, che sono arrivate in fondo e ora vogliano arriva’ prime in tutti i modi. Ma una sola sortirà còr sorriso dar doppio ‘onfronto.
A Foggia si sentano già in B, festeggiano, pensano già a un’antr’anno còr su’ allenatore paragonato a Guardiola e la squadra ar realmadridde … e ci ‘orre.
Noi no. Noi siamo tutti intorno a una squadra mentre in società ‘ontinuano a discorre’, discute’ e tirassi per la maglia. Noi no. Noi ci si stringe intorno a Rino Gattuso e ai suoi ragazzi. Ni si fa senti’ tutto ir bene ‘e ni si vòle e ni si fa capi’ che per noi, per ognuno di noi, battere ir Foggia è troppo importante perchè siamo in debito e in amore si sa, le cose ‘un possano anda’ troppo avanti se è a senzo unìo. Ir nostro amore è sempre ir solito, sia che si gioi in D o che si sverni in legapro, ma a noi ci garba anche misurassi ‘on quell’artri e s’ha bisogno di ritorna’ a gioassèla su campi seri e contro squadre forti, còr un bèr seguito, degne der Pisa e dei Pisani.
La ‘orza ar billietto è finita dopo una settimana ‘om’ar solito tribolata. Undicimilaseicento saranno li spettatori. Ir massimo ‘e la capienza ridotta dell’arèna pòle ‘ontene’.
La sudde sarà piena di foggiani e fòrze non solo. In tribuna proveranno a arza’ la cresta e spero tanto che ‘un pensino di rompe’ ‘oglioni in gradinata perchè noi si vòle senti’ un coro solo : Forza Pisa Vinci per Noi !
Manca poo. Un giorno. Ognuno lo vive ‘ome si sente tra scaramanzie e riti che “portano bene”. E così siamo vì a prepara’ la maglietta che ci ha portato in finale, la sciarpetta zeppa di birra volata dopo i gò di Varela, il baffo che s’aspetta a tagliallo ‘un si sa mai porti bene e quarche sòcera che der pisa n’importa na sega ma siccome n’ha vista una per disgrazia, ora ni tocca sorbissele tutte fin’all’urtima. E più gufa, più ir Pisa vince. Mogli e fidanzate rassegnate ni tocca vestissi ‘olla maglia der Pisa più grossa di dù taglie che ‘un le fa per nulla secsi ma siccome porta bene, bisogna ‘e s’accontino de’ ‘omplimenti der su’ marito : “boia ‘ome sei discreta ‘olla maglia di Tabanelli addòsso … pari in sottana”. E ci ritroveremo presto, una birra o due insieme, un piatto di zuppa o un quarto di pizza e bevendo abbracciati  saremo dentro fin’ar collo ner clima che ci accompagna alla partita.
Intanto Gattuso ringhia e morde chiunque ni passi vicino, a parte vando c’ha da fassi un serfi ‘on quarchedùno, allora lì si sforza d’abbozza’ un mezzo sorriso, ma si vede che è una bomba a orologeria. Noi si spera tanto ‘e scoppi anche domani nella ‘orza sotto la norde alla fine e poi ancora domenìa prossima … ma andiamo per gradi, un facciamo ‘ome i foggiani. Un passo alla vòrta.
Per ora ‘un s’è vinto nulla. Ci siamo solo guadagnati l’accesso alla finale dove chi vince saluta tutti e vola in B. Chi perde alla fine ha fatto uguale ar Santarcangelo e ir prossim’anno ‘un se lo riòrda nessuno che sei andato ad un pelo dalla B. Ir Foggia festeggia ? Fa bene perchè domani all’Arèna dovrà sgolassi parecchio per superà le voci nerazzurre e magari si stropicceranno anche l’occhi quando vedranno ‘urva e gradinata tutte imbandite.

Cari pisani, ci siamo. Oggi ‘un penzeremo ad artro e conteremo i minuti che ci separano a domani e poi riverzeremo tuttinzième la nostra energia sur campo, addosso alla truppa di Gattuso.
‘Un potranno fa’ artro che bene.
Noi ci si ‘rede.
Perdavvero.

Gnamo Pisa Vinci per Noi !
Noi si Vòle la B
.

AC

da TuttoPisa.it

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apr 28, 2016 - Rime Pisane    No Comments

Ir Voto

Truffe, furti e voti in vendita
che par d’esse’ all’esselunga,
parassiti ‘e vivan di rendita
tutti uniti purchè si munga.

Delinguenti in doppio petto
che ti parlan d’onestà
con la camorra vann’a braccetto
e per du’ voti venderebbero su’ mà.

Corruzione e peculato
son la norma in quelle stanze
lo stipendio è profumato
ti c’incastran dù o tre ganze.

Vèr ch’è peggio cari miei
è che ir voto ni dà forza
sei un vigliacco se ‘un nielo dai
corri, vota, vai di ‘orza !

voto-di-scambio-penzieri der cassisa

 

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